LinkedIn Directads
Dalla settimana scorsa per le aziende e i liberi professionisti che, come noi e molti altri, vivono principalmente di business to business, ossia hanno come pubblico di riferimento principale le altre aziende e gli altri professionisti, esiste un importante nuovo strumento: DirectAds. LinkedIn, il social network basato sull'attività lavorativa e professionale degli iscritti, ha attivato un servizio di annunci pubblicitari, DirectAds appunto, simile a quello di Facebook. La differenza sta appunto nella natura del social network di cui stiamo parlando: infatti, mentre per le imprese che fornivano servizi ad altre imprese era abbastanza inutile fare advertising su un pubblico di massa come quello di Facebook, con Direct Ads la questione si fa estremamente più interessante. È possibile infatti costruire una campagna per target molto specifici di professionisti segmentandoli per professione, zona geografica, età, istruzione, sesso, lingua, grandezza dell'azienda, etc. Gli annunci appaiono sulla sinistra della schermate di Linked In e il costo varia a seconda che si scelga di pagare per i click sull'annuncio oppure per le impressions.
Noi stiamo eseguendo i primi testing, anche grazie al bonus di 100 dollari che è stato regalato alle aziende iscritte al social network hanno ricevuto come omaggio.Il sistema è ancora costruito su una segmentazione più affine a mercati di tipo anglosassone, ma non è escluso che in futuro si possa prevedere anche un'evoluzione che gli permetta di essere più affine al mercato italiano. Intanto agli scettici basti pensare che la popolazione italiana presente su LinkedIn, che quindi potremmo definire il nostro target ampio, è di più di 1,6 milioni di utenti. Insomma un'occasione da sfruttare per migliorare il business dei servizi alle imprese.






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