Torna Italia.it: un rilancio da 9 milioni di euro
L'Italia delle istituzioni continua a inciampare sulle nuove tecnologie: dopo il disastro del videogioco Gioventù Ribelle, gli onori della cronaca toccano nuovamente a Italia.it. Il sito ufficiale del ministero del Turismo è ritornato in vita grazie a 9 milioni di euro; tutti fondi pubblici ovviamente.
Per chi non lo ricordasse Italia.it era lo scalognatissimo sito inaugurato da Francesco Rutelli nel Gennaio del 2007: costò 45 milioni di euro e visse un anno. A lungo ci si arrabattò sui costi ufficiali del portale, ma i dati ufficiali non furono mai resi noti. Nonostante le cifre esorbitanti il sito del turismo italiano si rivelò un prodotto fallimentare sotto ogni punto di vista: brutto, inefficace, inaccessibile, con contenuti pieni di errori grossolani e sopratutto incapace di generare traffico. Alla fine lo stesso Rutelli gettò la spugna e lo seppellì nel 2008.
Il mostruoso portalone giacque abbandonato nei server del Governo, fino ad oggi. Alla fine Vittoria Brambilla lo ha rimesso online con altri 9 milioni di euro: le intenzioni sono come sempre ottime, ma i risultati latitano. Pochi siti possono costare così tanto, ma è davvero inspiegabile come Italia.it possa aver assorbito tante risorse: il livello del prodotto si è sicuramente innalzato, diciamo che da pessimo è diventato mediocre.
La grafica è pulita, e si è lavorato per raccogliere molti contenuti, ma è l'impostazione di fondo a non convincere: l'impressione è che l'utenza sia già abituata a ricercare altrove tutte le informazioni che completano Italia.it; dopotutto il mercato del turismo online è da sempre famelico e la competizione tra i siti è agguerritissima. Senza contare che Itlalia.it parte già vizziato dalle solite ingenuità come non essere stati in grado di tradurre tutti i contenuti nelle lingue opzionali.
Insomma così com'è concepito il sito è inutile e sicuramente fuori tempo massimo: infatti i dati snocciolati dal ministero sul traffico generato sono volutamente mascherati. Vittoria Brambilla ha annunciato un incremento medio del traffico del 53,6 % e un aumento delle pagine lette del 45, 5 % rispetto al 2009. Peccato che nel 2009 il sito fosse praticamente morto.






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