Delirio e paura a Wall Street: il botto di LinkedIn
LinkedIn si quota a Wall Street, e tutti danno di matto. In una giornata di mercato delirante il Social Network creato da Reid Hofmann, ha raddoppiato il suo valore: le azioni LinkedIn immesse sul mercato, più di 7 milioni, sono arrivate ad essere scambiate anche a 90 dollari, per poi finire ad un prezzo stabile di 82 dollari. Un rialzo schizofrenico, delirante: a fine giornata LinkedIn pesava 8 miliardi di dollari, il doppio rispetto ai 4 miliardi che gli analisti economici gli attribuivano fino a ieri.
"Continueremo a investire, stiamo crescendo al passo più rapido della nostra storia" ha detto l'amministratore delegato Jeff Weiner, e te lo credo caro Jeff: fino all'anno scorso LinkedIn non era nemmeno in attivo coi guadagni, e solo quest'anno è riuscito a strappare i suoi primi 15,4 milioni di dollari in utili. Miracolo, botta di culo, talento, lungimiranza: tutto è stato necessario a strappare una performance finanziaria così straordinaria. Ma membri della "Paypal Mafia" come Hoffmann e Michael Moritz mica sono degli sprovveduti: basta andarsi a leggere la storia della Sequoia Capital, per capire quanto sa guardare lontano questa nuova generazione di manager.
La sbornia sarà davvero colossale, e forse LinkedIn ha aperto una nuova epoca per l'economia mondiale: i mercati sono percorsi da una nuova frenesia per i prodotti del web, e in molti hanno le stesse sensazioni che anticiparono la New Economy: se l'effetto LinkedIn è stato questo, cosa capiterà quando Facebook e Twitter decideranno di fare il grande passo? Ormai ogni tipo di titubanza sembra definitivamente stato abbattuto, che sia l'inizio di un nuovo corso?
Probabile, ma il pericolo bolla esplosiva è dietro l'angolo; tanto è grosso ora il delirio, tanto è profonda la paura per una nuova stagione di speculazioni: è evidente che i prezzi delle azioni LinkedIn siano ipergonfiati e che ci sia una certa dose di incoscienza da parte di investitori poco preparati su questo tipo di prodotti, ma pronti a farsi prendere dall'entusiasmo dilagante: solo qualche giorno fa l'acquisto di Skype ad un valore esorbitante, ora LinkedIn che ha fatto da grimaldello per l'approdo in borsa dei Social Network, l'anno prossimo arriverà Facebook coi suoi 600 milioni di utenti, e poi? L'Economist da qualche spunto di riflessione con un articolo dal titolo inequivocabile: "La nuova bolla tecnologica".






Stiamo implementando la nostra rete commerciale in Veneto, Friuli e Nord Emilia Romagna!